Vettari

Il Nome, la Sua Storia


Il colore che predomina in questa stanza , è il colore della radiosità che risveglia e da calore, suscita sensazione di espansione e spinge al movimento, spinge ad una condizione di libertà; è il colore dell’illuminazione e della redenzione. Il contrasto cromatico che si percepisce stimola al cambiamento e alla ricerca del nuovo; simbolicamente, rappresenta a tutto tondo la personalità del Duca del Friuli Vettari.
(… un uomo benigno, che sapeva reggere il popolo con mansuetudine.
Gli slavi, avendo sentito che era andato a Pavia, decisero di fare in forze un’irruzione su Forum Iulii, e s’accamparono a Brossa, non lontano dalla città. Per provvidenziale disposizione, avvenne che il Duca Vettari la sera prima fosse tornato da Pavia, e questo all’insaputa degli Slavi. Poiché i suoi conti, come succede, se n’erano già andati alle loro dimore, Vettari, alla notizia della calata degli Slavi, decide di muovere contro di loro, e sia pure con pochi uomini, venticinque per la precisione.
Gli Slavi, vedendoli venire così in pochi, cominciarono a schernirli dicendo che stava scendendo in campo contro di loro il patriarca con i suoi chierici. Ma avvicinatosi al ponte del Natisone, lì dove gli Slavi erano accampati,Vettari si tolse l’elmo dal capo che aveva calvo, e si mostrò al nemico. Gli Slavi, rendendosi conto che si trattava del duca in persona, rimasero subito talmente colpiti e spaventati da mettersi a gridare che Vettari era lì. E poiché Dio li aveva turbati, pensarono più a scappare che a combattere.
Allora Vettari piombò loro addosso con quei pochi soldati che aveva, facendone una tale strage che, di cinquemila che erano, pochissimi riuscirono a mettersi in salvo con la fuga… Paolo Diacono- Storia dei Longobardi).