Gisulfo

Il Nome, la Sua Storia

Il colore che predomina in questa stanza , è quello che rappresenta la radiazione della fratellanza, favorisce l’armonia; simbolicamente, rappresenta a tutto tondo la  personalità di Gisulfo.

(… Da qui  Alboino, entrato senza nessuna difficoltà nei territori della Venezia che è, geograficamente, la prima provincia d’Italia e impadronitosi della città o, piuttosto, del borgo militare di Forum Iulii, andava pensando a chi affidare quella prima provincia appena conquistata…

     E Alboino, mentre, come si è detto, andava soppesando chi costituire duca di questi luoghi, finì col decidere di darne il governo a Gisulfo che si ritiene fosse suo nipote: uomo adatto a ogni circostanza e suo scudiero o, come si dice in Longobardo, suo marpahis. Ma Gisulfo disse che non avrebbe accettato quell’incarico se non  gli  fossero state assegnate quelle fare  di Longobardi, cioè quelle stirpi e quei gruppi familiari che lui stesso  si fosse scelto.

     Così avvenne: con il consenso del re Gisulfo ricevette, perché rimanessero con lui, alcune tra le principali casate dei Longobardi. Contemporaneamente ottenne il titolo e gli onori di duca. Chiese anche mandrie di cavalle di razza, e pure in questo fu esaudito dalla liberalità del sovrano… Paolo Diacono – Storia dei Longobardi)