Autari

Azienda Agrituristica Paolini Paolo, Anna e C. s.s.
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Il Nome, la Sua Storia

     Il colore che predomina in questa stanza, è il colore della solidità, della stabilità, della forza e costanza, in psicologia rappresenta i valori saldi che non mutano; indica autostima, perseveranza ed equilibrio; simbolicamente, rappresenta a tutto tondo la  personalità del Re  Flavio Autari.

     Dopo una vittoriosa battaglia con i Franchi(…Flavio Autari mandò un’ambasceria in Baviera per chiedere a re Garibaldo la mano della figlia; il re, accoltala benignamente, promette di dare ad Autari sua figlia Teodolinda.

     Tornati gli ambasciatori con il consenso, Autari, desideroso di vedere proprio con i suoi occhi la sposa, presi con sé pochi ma scelti uomini e uno solo, un fedelissimo, un po’ più anziano, mosse  senza indugio alla volta della Baviera. Introdotti, com’è prerogativa degli ambasciatori, al cospetto di re Garibaldo, e dopo che il più vecchio di quelli venuti con Autari ebbe rivolto i convenevoli d’obbligo, Autari, che nessuno dei Bavari conosceva, fattosi vicino a Garibaldo gli disse: “Il mio re e signore Autari mi ha mandato per vedere vostra figlia, che sarà sua sposa e nostra regina, sì che io possa riferirgli un po’ meno vagamente che aspetto ha”.

Parole alle quali il re comandò d’introdurre la figlia che Autari ebbe modo di contemplare in silenzio. Poiché era d’assai belle forme, piaciutagli sotto ogni altro aspetto, disse al re:

“L’aspetto di vostra figlia è tale da farcela a buon diritto desiderare per nostra regina. E, con il permesso della maestà vostra, vorremmo ricevere dalle sue mani, come un giorno ella dovrà fare, una coppa di vino”.

     Avendo il re acconsentito anche a questa richiesta, Teodolinda, presa una coppa di vino, dapprima l’offerse a quello che sembrava il più anziano; venuto il turno di Autari che Teodolinda non sapeva essere il suo promesso, lui, dopo aver bevuto, nel renderle la coppa e senza che nessuno se n’accorgesse, riuscì a toccarle la mano con un dito e con la destra le carezzò il viso e la fronte. Particolare che Teodolinda, ancor soffusa di rossore, raccontò alla nutrice. E questa: “Se costui non fosse il re in persona, tuo sposo futuro,non oserebbe toccarti: ma stiamocene zitte, che tuo padre non venga a saperlo. Comunque, si tratta davvero di persona degna di un regno e d’unirsi a te in matrimonio”.

     Autari infatti era nel fiore della gioventù e della leggiadria, di bella statura, biondo nei lunghi capelli, di assai nobile aspetto… Paolo Diacono- Storia dei Longobardi)